Da venerdì 22 settembre ogni venerdì alle 22.45 su FOX LIFE
Genitori stressati da figli turbolenti non disperatevi: arriva la seconda stagione del reality più utile della tv! La veterana Tata Lucia sarà affiancata da due nuove tate, Renata e Francesca: tutte pronte a trasformare i vostri demonietti in bambini modello!
Quale madre, quale padre non sogna una Mary Poppins fatata che arriva a casa e magicamente rende docili quei terremoti chiamati figli? Evidentemente la Mary Poppins dei sogni nella realtà non esiste. Però, come spesso accade di recente, ci ha provato la televisione. Almeno a dare fattezze al sogno. Ecco infatti che sta per arrivare anche in Italia, dopo l’Inghilterra, l’America, la Svezia, l’Olanda, un reality show che ha come protagonista la famosa Mary Poppins dei sogni. Il titolo «Sos Tata» è una rilettura del titolo americano «Nanny 911», dove nanny sta per tata e 911 è una sorta di 113, un numero d’emergenza cui possono rivolgersi genitori disperati. Il tutto si svolge a metà tra la sit com e il reality show. Negli Stati Uniti, così come succederà in Italia, si fa dunque il numero telefonico d’emergenza, una bambinaia supervisor risponde, valuta la situazione con il suo staff di puericultrici, e invia la tata più adatta a risolvere il problema.
Una sorta di Charlie’s Angels formato famiglia. Che funziona televisivamente e che ha reso famosissime le tate dei format stranieri: quella inglese di «Supernanny», Jo Frost, ha scritto anche un libro ed è una vera celebrità; quella americana di «Nanny 911» è molto stimata anche perché in passato è stata la tata della famiglia reale inglese (le tate di questi reality, quello italiano compreso, sono quasi tutte diplomate alla scuola inglese che prepara queste istitutrici professioniste). Il programma - in onda a settembre su Fox life (Sky) e più avanti su La 7, prodotto dalla Magnolia di Giorgio Gori - è negli intenti un reality piuttosto giocoso, senza casi drammatici, né particolari pretese pedagogiche: ci si ferma ai consueti uragani familiari fatti di figli (dai 2 ai 10 anni circa) che non vogliono mangiare, si rifiutano di andare a letto all’ora stabilita, di fare compiti non se ne parla neppure. Quanto poi al rispetto delle regole, ai bei modi verso mamma e papà, entriamo nell’antiquariato. Ecco dunque che qui subentra la tata. Che nell’idea italiana del format deve proprio aiutare i genitori a ristabilire le regole in casa.
Non si tratta dunque di una spietata istitutrice che entra nelle case e schiaffeggia poveri innocenti (anche perché di solito sono loro che schiaffeggiano genitori esausti e inermi), ma di una tecnica del mestiere, una via di mezzo tra la bambinaia d’un tempo e l’educatrice dei nostri giorni, che cerca di mettere a fuoco qual è il problema e consiglia i genitori su come muoversi e riportare un minimo d’ordine in famiglia. Attualmente sono in corso i provini per scegliere tate e famiglie disposte a partecipare al «gioco». Una tata, la più anziana, quella più esperta, è già stata scelta. Ha circa 60 anni, si chiama Lucia, ha grande esperienza, è diplomata alla scuola inglese e sta registrando a casa di una famiglia (anche questa scelta tramite casting) che vive vicino a Rho (Milano), composta da Mario, imprenditore, Lorena, che aiuta il marito in ufficio, e cinque figli, di cui tre piccoli (tra uno e cinque anni).
La tata, infatti, si stabilisce circa una settimana a casa della famiglia per studiare, d’accordo con i genitori, la strategia migliore per rieducare i pargoli. Ma attenzione perché le sgridate della tata potrebbero essere rivolte anche ai genitori, non solo ai figli. Comunque sia, alla fine della settimana, si dovrebbe vedere un qualche miglioramento. Il tutto sotto l’occhio vigile delle telecamere. Di una cosa sono certi a Magnolia: nessun caso drammatico, nessuna morbosità verso i bambini che - seppur «spiati» dalle telecamere, ovviamente con il consenso dei genitori - non sono certo i divi del programma, ma solo parte di un gioco che vuol mettere in luce la difficoltà dei rapporti genitori-bambini nell’epoca moderna. Una difficoltà spesso più dei genitori che affaticati e stressati non sono sempre capaci di trovare il giusto equilibrio tra una rigida disciplina ed un eccessivo lassismo. Insomma un reality in cui molte famiglie medie italiane potranno ritrovarsi. Almeno sulla carta (poi naturalmente dipenderà da come verrà realizzato il programma).
Certo è che i problemi elencati dalle famiglie provinate parlano un linguaggio universale. «Vorrei che la tata insegnasse ai miei figli a giocare con le loro cose invece che con le mie pentole, i miei regali del matrimonio e le mie scarpe con i tacchi» ha spiegato Erika di Lamezia Terme. «Vorrei consigli su come trascorrere tempo insieme.senza litigare» ha commentato Cinzia, di Grosseto. Quasi un appello quello di Ketty di Velletri: «Magari la tata saprà usare il pugno di ferro nel guanto di velluto! Ne avremmo veramente bisogno». Un po’ sconfortato, ma ironico, il commento di Isabella, da Torino: «Mio figlio la scorsa settimana si faceva le valige per andare a trovare un'altra mamma ed un altro papà».
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